Il Consiglio federale respinge l’iniziativa per l’efficienza elettrica

Berna, 23.10.2013 - Il Consiglio federale vuole promuovere un uso parsimonioso dell’energia in generale e, nello specifico, dell’elettricità. Ciò nonostante ha deciso di respingere senza controprogetto l’iniziativa per l’efficienza elettrica. Sebbene condivida le principali richieste dei promotori, vuole tuttavia attenersi al percorso intrapreso con la Strategia energetica 2050 che prevede obiettivi globali e piani di misure ponderati per modernizzare l’approvvigionamento energetico. Entro marzo 2014 il Consiglio federale intende licenziare il relativo messaggio all’attenzione del Parlamento.

L'iniziativa popolare "Per un approvvigionamento elettrico sicuro ed economico (iniziativa per l'efficienza elettrica)" è stata depositata il 15 maggio 2013 con 109 420 firme valide. L'iniziativa chiede una base costituzionale per produrre miglioramenti sostanziali nell'efficienza elettrica e pone l'obiettivo di implementare quest'ultima, entro il 2035, in modo da stabilizzare il consumo finale annuo di energia elettrica al livello del 2011.

Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha dichiarato di voler proseguire la via intrapresa con la Strategia energetica 2050. Raccomanda quindi al Parlamento di respingere l'iniziativa per l'efficienza elettrica senza controprogetto diretto o indiretto, giustificando la propria decisione con i seguenti argomenti.

  1. La Costituzione federale vigente contiene già disposizioni volte a promuovere il risparmio di energia e a contenerne il consumo. Per motivi istituzionali gli obiettivi di efficienza concreti non vanno disciplinati dalla Costituzione, bensì da leggi e ordinanze.
  2. Nel quadro del messaggio relativo alla Strategia energetica 2050, per la revisione totale della legge sull'energia il Consiglio federale propone un obiettivo di consumo di energia elettrica comparabile a quello richiesto dall'iniziativa: entro il 2020 il consumo medio annuo pro capite di elettricità deve essere ridotto del 3 per cento rispetto al livello del 2000 e del 13 per cento entro il 2035.
  3. Il fatto di limitarsi a fissare degli obiettivi di efficienza elettrica può portare a distorsioni tra diversi vettori energetici; sono quindi necessari obiettivi globali di efficienza energetica. Nella revisione totale della legge sull'energia, il Consiglio federale propone perciò di ridurre entro il 2020 il consumo medio annuo pro capite di energia del 16 per cento rispetto al livello del 2000 e del 43 per cento entro il 2035.
  4. Per l'elaborazione della Strategia energetica 2050 il Consiglio federale si è espresso a più riprese a favore di un pacchetto di legge di rapida attuazione, senza una modifica costituzionale. Il Consiglio federale è convinto che alle richieste dei promotori dell'iniziativa per l'efficienza elettrica possa essere data risposta con i provvedimenti previsti nel quadro della Strategia energetica 2050 e con la revisione del diritto in materia di energia, senza modifiche della Costituzione.

Il Consiglio federale rinuncia a proporre la Strategia energetica 2050 quale controprogetto indiretto all'iniziativa per l'efficienza elettrica, ritenendo che collegare i due oggetti possa essere problematico sotto il profilo della libera e fedele espressione della volontà popolare.

Entro marzo 2014, il Consiglio federale trasmetterà il messaggio relativo all'iniziativa al Parlamento.


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