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Glossario

A

AGNEB
Gruppo di lavoro della Confederazione per lo smaltimento delle scorie radioattive

ARE
Ufficio federale dello sviluppo territoriale

Area geologica di ubicazione
L'area geologica di ubicazione è definita dalla presenza nel sottosuolo di formazioni rocciose adatte allo stoccaggio delle scorie radioattive.

Argilla opalina
Durante il Giurassico, più di 175 milioni di anni fa, sul fondo di un mare piatto si depositò un fango fine, composto da particelle d'argilla. Da questo fango si è formata l'argilla opalina, il cui nome proviene dai ritrovamenti molto frequenti di fossili dell'ammonite Leioceras opalinum. La roccia sedimentaria argillosa è depositata in modo uniforme in zone estese della Svizzera settentrionale.

Audizione
Al termine di ciascuna tappa della ricerca dei siti di ubicazione, il rapporto sui risultati e le schede di coordinamento sono inviati ai Cantoni interessati ed esposti al pubblico per almeno venti giorni. La procedura di audizione dura in genere tre mesi (art. 19 OPT).

B

Barra di combustibile
Cilindro nel quale il combustibile nucleare, ricoperto di materiale incamiciante, viene posto in un reattore. Nella maggior parte dei casi si riuniscono diverse barre di combustibile per formare un elemento di combustibile.

Barriere
Le barriere costituiscono il sistema passivo di sicurezza di un deposito a protezione dell'uomo e dell'ambiente. Si tratta di sistemi tecnici e naturali (geologici) di contenimento e ritenzione, che isolano le scorie radioattive dalla biosfera secondo la concezione multibarriere.

Barriere naturali
Le barriere naturali sono costituite dalla roccia ospitante nella zona di deposito e dalla geosfera in generale (roccia ospitante e contesto geologico). Oltre alla loro funzione di trattenimento, assicurano la protezione a lungo termine delle barriere tecniche.

Barriere tecniche
Le barriere tecniche comprendono la forma che le scorie assumono (vetro), il loro imballaggio (contenitore in acciaio) ed eventualmente il riempimento delle caverne e dei cunicoli di deposito (bentonite).

Bentonite
Argilla grigio-bianca creatasi dalla trasformazione di ceneri vulcaniche (il nome deriva da Fort Benton nel Montana, USA). A causa dell'elevato tenore di montmorillonite (minerale d'argilla), la bentonite dispone di un'elevata capacità di dilatamento, di scambio ionico e di assorbimento. Grazie a queste proprietà preziose dal punto di vista tecnico, la bentonite viene impiegata nel campo dell'immagazzinamento finale in strati geologici profondi come barriera tecnica per completare il riempimento delle cavità e per sigillare un deposito in strati geologici profondi.

C

Cantone di ubicazione
Cantone con uno o più Comuni situati in una regione di ubicazione

CGS
Commissione per la gestione delle scorie radioattive

Chiusura
Riempimento e sigillatura di tutte le parti sotterranee e della galleria di accesso del deposito in strati geologici profondi al termine della fase di osservazione (art. 69 OENu).

CNS
Commissione per la sicurezza nucleare

Comune di ubicazione
Comune nei cui confini si trova un'area geologica di ubicazione o parte di essa

Condizionamento
Trattamento e imballaggio delle scorie

D

DATEC
Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Decadimento radioattivo
Trasformazioni spontanee, non influenzabili, del nucleo durante le quali vengono emesse radiazioni nucleari.

Deposito finale
Impianto per lo stoccaggio a lungo termine, senza manutenzione, a tempo indeterminato, delle scorie radioattive senza l'intenzione di recuperarle.

Deposito in profondità
Un deposito intermedio, permanente, a lungo termine o finale nel sottosuolo geologico.

Deposito in strati geologici profondi
Impianto situato nel sottosuolo che può essere chiuso se è assicurata la protezione duratura dell'uomo e dell'ambiente tramite barriere passive.

Deposito in superficie
Un deposito intermedio, permanente, di lunga durata o finale in superficie.

Deposito intermedio
Edificio destinato allo stoccaggio temporaneo delle scorie radioattive.

DFI
Dipartimento federale dell'interno

E

EIA
Esame dell'impatto sull'ambiente

EKRA
Gruppo di lavoro per modelli di smaltimento delle scorie radioattive

Elemento di combustibile
Un insieme di barre di combustibile, con il quale il combustibile nucleare viene posto nel reattore nucleare. Un elemento di combustibile per un reattore ad acqua pressurizzata contiene 530 kg ca. di uranio, quello per un reattore ad acqua bollente 190 chili. ca.

F

Fissione nucleare
Processo fisico in cui un nucleo di atomo viene scisso in due o più particelle. Al momento della fissione di nuclei atomici pesanti viene emessa energia.

Formazione geologica
Rocce che, data la loro origine, appartengono alla stessa categoria.

Formazione rocciosa
Insiemi di rocce che, data la loro origine, sono trattati come un tutt'uno.

G

Geosfera
Il termine comprende l'insieme delle unità geologiche tra cavità di stoccaggio (caverne e cunicoli) e la biosfera (compresa la roccia ospitante).

I

IFSN
Ispettorato federale della sicurezza nucleare

Indagini sismiche
Nelle indagini sismiche, vengono prodotte artificialmente delle vibrazioni sulla superficie terrestre. Queste si propagano a forma d'onda nel sottosuolo e vengono riflesse da singoli strati di roccia. Le onde riflesse vengono registrate in superficie e permettono di ottenere un'immagine spaziale delle strutture geologiche.

IPS (PSI)
Istituto Paul Scherrer (Paul Scherrer Institut)

Isotopi
Atomi di uno stesso elemento chimico che si distinguono per il numero di neutroni nel nucleo.

K

KKB
Centrale nucleare di Beznau

KKG
Centrale nucleare di Gösgen

KKL
Centrale nucleare di Leibstadt

KKM
Centrale nucleare di Mühleberg

KKW
Centrale nucleare

L

Laboratorio sotterraneo del Mont Terri (Cantone del Giura)
Tredici organizzazioni appartenenti a sei diversi paesi collaborano a un progetto di ricerca nel laboratorio sotterraneo del Mont Terri, che è finalizzato a stabilire le proprietà dell'argilla opalina. Per la fase di progetto 2009/2010 i quattordici partner hanno messo a disposizione un capitale di 3,92 milioni di franchi. L'ammontare degli investimenti destinati al Mont Terri dal 1996 ammonta a 51,4 milioni di franchi.

Legge sull'energia nucleare
Legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare: la legge sull'energia nucleare disciplina l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare e stabilisce la procedura per lo smaltimento delle scorie radioattive.

LENu
Legge del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare: la legge sull'energia nucleare disciplina l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare e stabilisce la procedura per lo smaltimento delle scorie radioattive.

LPAmb
Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell'ambiente (Legge sulla protezione dell'ambiente)

LPT
Legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (legge sulla pianificazione del territorio)

LRap
Legge del 22 marzo 1991 sulla radioprotezione

M

MIAD
Molassa inferiore d'acqua dolce.

Misure di compensazione
Vengono adottate misure di compensazione qualora dalla pianificazione, dalla costruzione e dall'esercizio del deposito in strati geologici profondi risultasse un impatto negativo sulla regione. Le misure di compensazione, elaborate in collaborazione con la regione e il Cantone di ubicazione, vengono approvate dall'UFE e finanziate dai responsabili dello smaltimento.

Molassa inferiore d'acqua dolce
Con il termine molassa si indicano i sedimenti di colmatura di un bacino che si depositano durante la fase di sollevamento di una catena montuosa; è presente nell'Altipiano svizzero. Durante la sedimentazione della molassa si sono più volte susseguiti depositi marini e formazioni di terraferma. I rispettivi sedimenti sono chiamati molassa (superiore/inferiore) marina e d'acqua dolce. Molassa inferiore d'acqua dolce: nelle vicinanze delle Prealpi si sono formati dei delta fluviali di tipo conglomeratico; più lontano, nel bacino molassico, si sono creati depositi alluvionali con letti di fiumi pieni di sabbia.

mSv
Millisievert: il sievert è l'unità di misura per i danni biologici in caso di assorbimento di raggi ionizzanti (in cellule viventi); viene generalmente indicato in millesimi di sievert (mSv).

N

Nagra
Società cooperativa nazionale per lo smaltimento delle scorie radioattive. In vista dello smaltimento duraturo e sicuro delle scorie radioattive, nel 1972 i gestori delle cinque centrali nucleari svizzere e la Confederazione svizzera hanno fondato la Nagra.

O

OEIA
Ordinanza del 19 ottobre 1988 concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente

OENu
Ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare

OPT
Ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio

ORap
Ordinanza del 22 giugno 1994 sulla radioprotezione

Ordinanza sull'energia nucleare
Ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare

P

Perimetro di pianificazione
Il termine "perimetro di pianificazione" designa lo spazio geografico definito sulla base dell'estensione dell'area geologica di ubicazione e della possibile disposizione dei necessari impianti di superficie.

Piano settoriale
Le concezioni e i piani settoriali sono pianificazioni ai sensi della legge sulla pianificazione del territorio. Tenendo conto dello sviluppo territoriale auspicato, essi permettono di pianificare e coordinare al meglio le attività della Confederazione in materia di pianificazione del territorio.

Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi
Il Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi definisce nella Parte concettuale le procedure e i criteri secondo i quali deve essere effettuata in Svizzera la selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi. Alla sicurezza a lungo termine dell'uomo e dell'ambiente viene data la massima priorità. Un ruolo essenziale è assunto anche dagli aspetti socioeconomici e inerenti alla pianificazione del territorio; questi aspetti variano a seconda delle regioni e possono essere elaborati soltanto con la partecipazione delle regioni e dei Cantoni interessati. Partendo da tutto il territorio svizzero, la Parte concettuale del Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi definisce la procedura per una progressiva delimitazione delle regioni potenziali sino alla selezione dei siti, e regola la partecipazione regionale.

Plutonio
Elemento radioattivo fissile, prodotto dalle centrali nucleari, che si trova molto raramente in natura.

Programma di gestione delle scorie
Conformemente all'articolo 52 dell'ordinanza sull'energia nucleare, i responsabili dello smaltimento devono indicare nel loro programma di gestione delle scorie (programma di smaltimento delle scorie) la provenienza, il genere e la quantità delle scorie radioattive; i depositi in strati geologici profondi necessari, compreso il concetto per la loro progettazione; l'attribuzione delle scorie ai depositi in strati geologici profondi; il piano operativo per la realizzazione dei depositi in strati geologici profondi; la durata e la capacità richiesta del deposito intermedio centralizzato e di quello decentralizzato; il piano di finanziamento per i lavori di smaltimento sino alla messa fuori servizio degli impianti nucleari. Inoltre, i responsabili dello smaltimento devono aggiornare il programma ogni cinque anni. Sono competenti per quanto riguarda la verifica e il controllo del rispetto del programma l'IFSN e l'Ufficio federale responsabile.

Prova del sito
Sulla base dei risultati degli accertamenti, la prova del sito dimostra l'esistenza di un corpo roccioso sufficientemente esteso che possiede le caratteristiche definite nella prova della sicurezza. A questo punto esistono le premesse necessarie per procedere alla costruzione di un deposito in strati geologici profondi nell'area di ubicazione scelta.

Prova della fattibilità
La prova della fattibilità deve dimostrare che nella roccia ospitate selezionata, con i mezzi tecnici oggi disponibili e nel rispetto delle norme di sicurezza è possibile costruire, far funzionare e chiudere a lungo termine e in modo sicuro un deposito in strati geologici profondi.

Prova della sicurezza
La prova della sicurezza deve accertare che la sicurezza a lungo termine dei depositi in strati geologici profondi sia garantita, con l'ausilio di barriere tecniche, in una determinata roccia ospitante, in virtù delle sue proprietà geologiche e idrogeologiche, che sono state verificate mediante trivellazioni.

Prova dello smaltimento
La prova dello smaltimento è la prova della fattibilità di massima dello smaltimento di scorie radioattive in un determinato strato roccioso. La prova dello smaltimento deve mostrare che in Svizzera esiste una formazione rocciosa sufficientemente estesa con le caratteristiche necessarie. La prova dello smaltimento è stata fornita sia per le scorie debolmente e mediamente radioattive che per le scorie altamente radioattive.

R

Radiazione cosmica
Radiazione proveniente dallo spazio

Radiazione ionizzante
Radiazione che, durante l'assorbimento nella materia, produce ioni.

Radiazione naturale
Radiazione composta dalla radiazione cosmica (in media all'incirca 0,35 mSv), dai prodotti di decadimento dell'uranio nel sottosuolo, in particolare il radon (tra 0,3 mSv e 3 mSv) e dalla radiazione intrinseca delle ossa (potassio-40)( in media all'incirca 0,4 mSv).

Radiazione nucleare
Radiazione prodotta dal decadimento di nuclei atomici eccitati.

Radioattività
Proprietà di determinate sostanze di trasformarsi senza influssi esterni producendo così una radiazione specifica. La radioattività è stata scoperta nel 1896 da Becquerel nell'uranio. Le sostanze radioattive sono caratterizzate dal loro tempo di dimezzamento, che indica il tempo occorrente alla metà dei loro atomi iniziali, in una quantità data, di trasformarsi. I tempi di dimezzamento possono durare da diversi miliardi di anni a un milionesimo di secondo. Sono elementi caratteristici anche la radiazione e la relativa energia, emessa durante il decadimento.

Radioprotezione
Misure d'ordine organizzativo e tecnico per minimizzare gli effetti nocivi delle radiazioni sull'uomo e sull'ambiente.

Rapporto sui risultati (e schede di coordinamento)
Il rapporto sui risultati e le schede di coordinamento sono l'esito dei relativi processi di coordinamento. Comprendono cartine e testi e indicano in particolare l'estensione dell'area geologica di ubicazione, il perimetro di pianificazione e, nelle tappe 2 e 3, i siti, le conclusioni concernenti la sicurezza e la fattibilità, come anche quelle relative allo spazio e all'ambiente. Contengono pure indicazioni per la realizzazione nella tappa seguente o per il rilascio dell'autorizzazione di massima.

Recuperabilità
Per recuperabilità si intende la possibilità di recuperare scorie radioattive da un impianto aperto, chiuso in parte o del tutto, con un onere tecnico e finanziario più o meno grande.

Regione di ubicazione
La regione di ubicazione comprende i Comuni di ubicazione e i Comuni che, in tutto o in parte, si trovano all'interno del perimetro di pianificazione. In casi motivati, anche altri Comuni possono essere considerati facenti parte della regione di ubicazione.

Responsabili dello smaltimento
Chi gestisce o disattiva un impianto nucleare è tenuto a smaltire in modo sicuro, e a proprie spese, le scorie radioattive provenienti dall'impianto (art. 31 LENu). La Confederazione smaltisce le scorie radioattive che sono state fornite secondo l'articolo 27 capoverso 1 LRaP (art. 33 LENu). In vista dello smaltimento duraturo e sicuro di scorie radioattive, nel 1972 i gestori delle cinque centrali nucleari svizzere e la Confederazione svizzera hanno fondato la Nagra.

Riempimento
Riempimento delle caverne e dei cunicoli del deposito dopo l'immagazzinamento dei fusti di scorie (art. 67 OENu).

Risultato intermedio
Conformemente all'ordinanza sulla pianificazione del territorio, il piano direttore illustra quali attività d'incidenza territoriale non sono ancora coordinate tra loro e che cosa si deve intraprendere per ottenere un coordinamento tempestivo.

Ritrattamento
Applicazione di procedure chimiche per separare il materiale fissile, come uranio e plutonio, ancora presente negli elementi di combustibile esausti, in vista di un'ulteriore utilizzazione. Da questo processo risultano scorie radioattive di tutti i generi.

Rocce sedimentarie
Le rocce sedimentarie sono rocce cosiddette «secondarie». Sono costituite da materiali di disgregazione (di altre rocce), che sono stati trasportati e depositati da vento, acqua o ghiaccio oppure da precipitazioni chimiche.

Roccia ospitante
Per roccia ospitante si intende il settore della geosfera a cui è attribuito il ruolo di protezione delle barriere tecniche, di limitazione dell'afflusso d'acqua al deposito e di ritenzione dei radionuclidi. Il deposito viene realizzato all'interno della roccia ospitante.

S

SAA
Scorie altamente radioattive: rientrano in questa categoria gli elementi di combustibile nucleare esausti e prodotti di fissione vetrificati, provenienti dal ritrattamento. A causa del decadimento si ha un importante sviluppo di calore.

Scheda di coordinamento
Il nucleo dei Piani settoriali della Confederazione è formato dalle schede di coordinamento, nelle quali vengono descritti i singoli progetti. Le schede di coordinamento sono composte da una parte cartografica e da una testuale. Tutte sono strutturate secondo lo stesso schema: titolo con numero della scheda di coordinamento, riassunto con breve descrizione, stato di avanzamento dei lavori con indicazione della categoria del Piano settoriale, elenco delle istanze coinvolte, situazione iniziale, problematica, obiettivi per l'integrazione dell'impianto nell'ambiente circostante; elementi dell'impianto, vie d'accesso, dati relativi al paesaggio, misure di compensazione per lo sviluppo regionale al di fuori dell'impianto, parte dedicata alle decisioni: direttive per le procedure di voto e di coordinamento, seguito della procedura, documentazione.

Scorie
Nel ciclo del combustibile nucleare o – in minor misura – nei settori della medicina, dell'industria e della ricerca vengono prodotte scorie radioattive solide, liquide o gassose. Si distingue tra scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM), scorie altamente radioattive e mediamente radioattive di lunga durata (SAA/SML) che presentano caratteristiche diverse.

Scorie altamente radioattive
Rientrano in questa categoria gli elementi di combustibile nucleare esausti e prodotti di fissione vetrificati, provenienti dal ritrattamento. A causa del decadimento si ha un importante sviluppo di calore. Abbr. SAA

Scorie debolmente e mediamente radioattive
Queste scorie contengono principalmente sostanze radioattive di breve durata con un tempo di dimezzamento basso. Le scorie mediamente radioattive richiedono ulteriori schermaggi. Sono prodotte in seguito all'attività e al successivo smantellamento delle centrali nucleari, ma anche da medicina, industria e ricerca.

Scorie mediamente radioattive di lunga durata
Scorie mediamente radioattive di lunga durata (SML): scorie radioattive con un importante tenore di raggi alfa. Vengono prodotte nel ritrattamento di elementi di combustibile esausti. Dopo l'entrata in vigore della nuova ordinanza sull'energia nucleare, la categoria SML è stata sostituita dalla categoria "scorie alfatossiche" (SAT).

Scorie MIR
Scorie provenienti dalle applicazioni della medicina, dell'industria e della ricerca.

SDM
Scorie debolmente e mediamente radioattive: queste scorie contengono principalmente sostanze radioattive di breve durata con un tempo di dimezzamento basso. Sono prodotte in seguito all'attività e al successivo smantellamento delle centrali nucleari, ma anche da medicina, industria e ricerca.

Sicurezza a lungo termine
La protezione durevole dell'uomo e dell'ambiente mediante barriere e/o misure.

Smaltimento
L'eliminazione di scorie radioattive. Comprende, da un lato, la raccolta, il deposito intermedio, il trasporto e la rigenerazione delle scorie radioattive; dall'altro, il loro stoccaggio e la conservazione in strati geologici profondi.

T

Tempo di dimezzamento (emivita)
Il tempo occorrente perché la metà dei nuclei eccitati esistenti inizialmente decada.

Tossicità
Velenosità di una sostanza se assorbita dall'organismo. La radiotossicità indica il danno causato dall'azione della radioattività specifica di ogni nuclide. La radiotossicità di un fusto di scorie o di un deposito è la somma delle tossicità provenienti dall'insieme dei nuclidi contenuti.

Trasmutazione
Trasformazione selettiva di isotopi radioattivi con lunghi periodi di dimezzamento in isotopi stabili, o con tempi di dimezzamento brevi, mediante il bombardamento con neutroni o particelle cariche. Prima di questa trasformazione gli isotopi radioattivi devono essere separati mediante processi complessi.

U

UFAM
Ufficio federale dell'ambiente

UFE
Ufficio federale dell'energia

UFSP
Ufficio federale della sanità pubblica

Uranio
Elemento radioattivo fissile presente in natura

V

Vetrificazione
Le scorie altamente radioattive, che si sono generate in seguito al ritrattamento, devono essere trasformate in un prodotto adatto allo stoccaggio in un deposito in strati geologici profondi. A tale scopo la vetrificazione è risultata essere un metodo adatto.

Z

ZWILAG
Deposito intermedio di Würenlingen AG

ZZL
Deposito intermedio centrale

Il vostro interlocutore: Seraina Branschi
Ultima modifica: 30.11.2011


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