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Costi più elevati per la disattivazione delle centrali nucleari e lo smaltimento delle scorie radioattive

Berna, 24.11.2011 - I probabili costi di disattivazione delle centrali nucleari svizzere, i costi inerenti alla fase successiva al loro esercizio e allo smaltimento delle scorie radioattive saranno, al netto del rincaro, del 10 per cento più elevati rispetto alle previsioni dell'anno 2006. Stando agli ultimi calcoli, tali costi si attesteranno a 20,654 miliardi di franchi (nel 2006, al netto del rincaro, erano 18,782 miliardi di franchi). È quanto emerge dai più recenti studi in materia, eseguiti da swissnuclear su mandato della Commissione per il Fondo di disattivazione e di smaltimento. Gli studi saranno ora sottoposti all'esame dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN, coadiuvato da un gruppo di esperti esterni.

Il finanziamento della disattivazione delle centrali nucleari e dello smaltimento delle scorie radioattive dopo la messa fuori servizio degli impianti è garantito in Svizzera da due Fondi indipendenti: il Fondo di disattivazione per gli impianti nucleari e il Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari. Entrambi i Fondi sono alimentati dai contributi degli esercenti delle centrali che, conformemente alla legge sull'energia nucleare, sono tenuti ad assumersi questi costi.

I contributi degli esercenti sono fissati sulla base di studi sui costi che, conformemente all'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS), devono essere aggiornati ogni cinque anni tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche. Gli ultimi studi risalgono al 2006. Swissnuclear, il gruppo di esperti di energia nucleare dell'associazione swisselectric, ha sottoposto alla Commissione dei due Fondi lo studio sui costi 2011, che serve da base per il calcolo dei contributi nel periodo di tassazione 2012-2016 (cfr. rapporti pubblicati sul sito www.entsorgungsfonds.ch). Tali studi saranno esaminati nei prossimi mesi dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), in collaborazione con esperti esterni.

I calcoli si fondano su una durata d'esercizio presunta di 50 anni per le centrali nucleari (art. 8 OFDS). Fintantoché non sarà cresciuta in giudicato la decisione concernente la domanda di soppressione del limite temporale dell'autorizzazione di esercizio , questo principio vale anche per la centrale nucleare di Mühleberg. Qualora il limite temporale per l'esercizio di questo impianto non venga soppresso in via definitiva, i costi della centrale di Mühleberg dovranno essere ricalcolati; le eventuali somme mancanti saranno allora versate nel Fondo dalla società di gestione BKW FMB Energie AG.

Principali esiti dello studio sui costi 2011

Fase successiva all'esercizio: questa fase inizia immediatamente dopo la definitiva messa fuori servizio di una centrale nucleare. Essa comprende l'esercizio sicuro dei sistemi ancora necessari al raffreddamento, la messa in sicurezza e l'imballaggio degli elementi combustibili in contenitori adatti al trasporto e allo stoccaggio. Durante la fase successiva all'esercizio, che è di circa cinque anni, tutti gli elementi combustibili vengono depositati in una struttura indipendente dalla centrale e, nel contempo, viene preparata la disattivazione.

Stando allo studio sui costi 2011, per tutte e cinque le centrali nucleari svizzere i costi di questa fase successiva all'esercizio ammontano a 1,709 miliardi di franchi, ossia al 2% in più rispetto alle previsioni del 2006 (al netto del rincaro: 1,678 miliardi di franchi). I costi di questa fase vengono pagati direttamente dagli esercenti e non rientrano nel Fondo.

Costi di disattivazione delle centrali nucleari e del deposito intermedio centrale di Würenlingen (ZWILAG): al termine della fase successiva all'esercizio, dopo che tutti gli elementi combustibili e le restanti scorie derivanti dall'esercizio dell'impianto saranno stati rimossi, e dopo che il Dipartimento competente (DATEC) avrà emanato la decisione di disattivazione, possono essere avviati i lavori di smantellamento degli impianti. Il lasso di tempo che intercorre tra lo spegnimento definitivo di una centrale e il suo smantellamento totale è di 15 - 20 anni.

Stando allo studio sui costi 2011, la disattivazione delle cinque centrali nucleari svizzere e del deposito intermedio ZWILAG costerà 2,974 miliardi di franchi. Ciò corrisponde, al netto del rincaro, a un aumento del 17 per cento rispetto al valore stimato nel 2006 (al netto del rincaro: 2,541 miliardi di franchi). Per l'attuale stima dei costi si è tenuto conto delle esperienze maturate in Germania nel quadro dei più recenti progetti di disattivazione di centrali, che dichiarano costi di smantellamento di gran lunga più elevati. I costi di disattivazione delle cinque centrali nucleari svizzere e del deposito intermedio ZWILAG sono interamente coperti dal Fondo di disattivazione. Alla fine del 2010, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 1,331 miliardi di franchi. Le somme ancora mancanti saranno compensate dai contributi versati nel Fondo dagli esercenti delle centrali e dai redditi del capitale del Fondo.

Costi di smaltimento: tra questi si annoverano i costi di pianificazione, costruzione ed esercizio degli impianti di smaltimento, i costi d'acquisto di contenitori di trasporto e di stoccaggio, i costi di prestazioni quali il trasporto o il ritrattamento nonché i costi di disattivazione dell'impianto in superficie e di sigillatura dei depositi in strati geologici profondi.

Stando al recente studio 2011, i costi di smaltimento ammontano a 15,970 miliardi di franchi. Ciò corrisponde, al netto del rincaro, a un aumento del 10 per cento rispetto al valore stimato nel 2006 (al netto del rincaro: 14,563 miliardi di franchi). Le esperienze maturate nel quadro della costruzione di tunnel e i requisiti più severi applicati agli impianti nucleari si sono tradotti in stime dei costi più elevate per i depositi in strati geologici profondi.  

I costi di smaltimento accumulati durante la fase di esercizio vengono pagati direttamente dai gestori delle centrali. Se nel 2010 tale somma era pari a 4,799 miliardi di franchi, fino alla disattivazione di tutte le centrali nucleari essa salirà a 7,523 miliardi. Il Fondo di smaltimento coprirà i restanti 8,447 miliardi. Alla fine del 2010, il capitale del Fondo di smaltimento era pari a 2,821 miliardi di franchi. Le somme ancora mancanti saranno compensate dai contributi versati nel Fondo dagli esercenti delle centrali e dai redditi del capitale del Fondo.

Contributi annui provvisori per il periodo di tassazione 2012-2016 in milioni di franchi (Fondo di smaltimento / Fondo di disattivazione)

Centrale di Beznau: 38,2 Mio. Fr. / 20,8 Mio. Fr.
Centrale di Mühleberg: 19,6 Mio.Fr. / 13,1 Mio. Fr.
Centrale di Gösgen: 29,5 Mio. Fr. / 10,4 Mio. Fr.
Centrale di Leibstadt: 40,4 Mio. Fr. / 14,1 Mio. Fr.
ZWILAG: -- / 2,2 Mio. Fr.
TOTALE: 127,7 Mio. Fr. / 60,7 Mio. Fr.

Per ulteriori informazioni:

Marianne Zünd, portavoce UFE, tel. 031 322 56 75

Editore:

Ufficio federale dell'energia
Internet: http://www.bfe.admin.ch


http://www.bfe.admin.ch/energie/00588/00589/00644/index.html?lang=it